Ramadan a Sharm: cosa aspettarsi se sei in vacanza durante il mese sacro

Ogni anno il Ramadan si sposta di circa 11 giorni. Nel 2026 cade tra metà febbraio e metà marzo. Nel 2027 sarà ancora prima. Se hai prenotato una vacanza a Sharm in quel periodo, ecco cosa aspettarti — senza drammi e senza sorprese.

Cos’è il Ramadan (in 30 secondi)

Il Ramadan è il nono mese del calendario islamico e il mese del digiuno. Per 29 o 30 giorni, i musulmani praticanti non mangiano, non bevono, non fumano dall’alba al tramonto. Al tramonto rompono il digiuno con un pasto chiamato “iftar”. A notte fonda, prima dell’alba, fanno un secondo pasto leggero chiamato “sohour”.

Il Ramadan è anche un mese di riflessione spirituale, di solidarietà familiare, di carità. Per la maggior parte degli egiziani praticanti è un momento atteso e vissuto intensamente — più simile al Natale per il senso comunitario che a una semplice pratica religiosa.

Sharm durante il Ramadan: le differenze principali

Orari dei servizi

Nelle zone turistiche (Naama Bay, Hadaba, Nabq), la vita quotidiana cambia meno di quanto si possa pensare. Le zone turistiche egiziane sono concepite per accogliere visitatori internazionali, e il Ramadan non chiude la città. Gli hotel operano normalmente, la spiaggia è accessibile, le escursioni partono come sempre. Gli alcolici si servono negli hotel e nei ristoranti licenziati.

Nelle zone abitate dai residenti (Sharm El Maya, Old Sharm, Ras Um Sid), i bar, i caffè e i ristoranti locali spesso riducono gli orari durante il giorno. Molti aprono solo dopo il tramonto per servire l’iftar e restano aperti fino a tarda notte. Di giorno la città è più quieta; la vera vita inizia dopo il tramonto.

I ristoranti italiani

I ristoranti italiani di Sharm, nella loro grande maggioranza, restano aperti durante il Ramadan. Alcuni riducono gli orari pranzo o rendono il menù più limitato durante il giorno. La cena dopo il tramonto è invece pienamente operativa — anzi, è il momento di maggior afflusso di clienti sia turisti che residenti locali.

Alcuni ristoratori italiani di Sharm organizzano menù speciali “iftar” durante il Ramadan, combinando piatti della tradizione italiana con portate ispirate al rituale del digiuno egiziano (tipicamente: datteri, zuppe leggere, pollo). Vale la pena provarli se capiti in quelle serate.

La vita notturna

Durante il Ramadan la vita notturna a Sharm non si ferma, si sposta. Dopo il tramonto e fino a notte molto fonda (le 2-3 di notte), la città vibra di un’attività diversa dal solito. I locali sono pieni, le strade animate, le famiglie egiziane escono a passeggiare con i bambini. Naama Bay diventa più viva, non meno.

Le escursioni

Le escursioni turistiche si svolgono normalmente. Le guide che accompagnano gruppi turistici durante il Ramadan spesso non mangiano né bevono in vostra presenza, ma non si offendono se voi lo fate. È considerato normale che i turisti non rispettino il digiuno — sono ospiti di passaggio, non praticanti. Anzi, molti egiziani vi offriranno un dattero o un bicchiere d’acqua gentilmente al tramonto, se siete nei dintorni quando rompono il digiuno.

Le cose belle del Ramadan che un turista può vedere

Se passi qualche giorno a Sharm durante il Ramadan e sei un tantino curioso, vale la pena assistere a queste tre cose:

L’iftar in strada. Nelle zone dei residenti, al tramonto (si sente da un colpo di cannone o dal richiamo del muezzin) le famiglie imbandiscono tavole lunghissime nelle strade per rompere il digiuno insieme. È uno spettacolo di tavole preparate, luci, suoni. Puoi passare e guardare senza problemi — anzi, spesso qualcuno ti inviterà a sederti.

Le lanterne del Ramadan. In Egitto durante il Ramadan le case si decorano con lanterne colorate, le “fanoos”. È una tradizione che ha radici medievali. Nelle zone residenziali di Sharm vedrai le finestre illuminate da queste lanterne — un’immagine che resta.

La pasticceria del Ramadan. In Egitto per il Ramadan si preparano dolci specifici: katayef (piccole crepe ripiene), qatayef, kunafah. Si trovano nelle pasticcerie egiziane e in alcuni mercati. Chiedete a una guida locale dove procurarli — sono un’esperienza da non perdere.

Le regole minime di rispetto

Pochi consigli per non mettere in imbarazzo nessuno:

Nelle zone residenziali, durante il giorno, evita di mangiare, bere o fumare visibilmente per strada. Non è proibito ma è una cortesia verso chi sta digiunando. Negli hotel e nei ristoranti turistici puoi fare quello che vuoi.

Vestiti in modo leggermente più coperto del solito se esci dalle zone turistiche. Spalle coperte, gonne sotto il ginocchio, pantaloni per gli uomini. Niente di particolarmente severo, è più questione di rispetto.

Se un egiziano ti invita all’iftar a casa sua — accetta. È un gesto di ospitalità straordinaria. Porta un piccolo dono (dolci, un mazzo di fiori, anche un dattero confezionato bene).

Una nota finale

Il Ramadan a Sharm non è un problema per chi viaggia, è un’esperienza culturale in più. La città si adatta per accogliere i turisti, ma con un ritmo e un’atmosfera diversa dagli altri mesi dell’anno. Se hai la fortuna di essere a Sharm in quei giorni, approfitta per vedere una sfaccettatura che la maggior parte dei visitatori si perde.

Condividi questo articolo

Scrivici