Il metodo SharmGusto: come selezioniamo i ristoranti italiani di Sharm el-Sheikh

Una guida vale ciò che vale il suo metodo. Dietro ogni recensione di SharmGusto c’è un protocollo preciso, pensato per garantire al lettore informazioni autentiche, verificate e libere da ogni condizionamento commerciale. Lo raccontiamo qui, in modo trasparente.

Visite anonime. I nostri redattori non si presentano mai come critici. Prenotano come clienti normali, si siedono al tavolo, ordinano dal menù, pagano il conto. Solo così si può valutare l’accoglienza reale, la qualità dei piatti, il servizio nelle condizioni in cui lo troverà anche il lettore.

Pagamento del conto. SharmGusto paga sempre, sempre. Nessun pasto offerto, nessuna degustazione gratuita, nessun viaggio stampa. È la condizione fondamentale per restare liberi di giudicare.

Niente pubblicità a pagamento. Sul sito non troverete banner pubblicitari di ristoranti, contenuti sponsorizzati travestiti da recensioni, accordi con strutture ricettive. Il modello è sostenuto dai lettori, non dagli inserzionisti.

Conflitti di interesse dichiarati. Quando esiste un legame personale o professionale con un ristorante, la cosa viene scritta in chiaro. La trasparenza è l’unico modo per costruire fiducia con chi legge.

Criteri di valutazione. Cucina, materia prima, esecuzione tecnica, accoglienza, ambiente, rapporto qualità-prezzo. Ogni dimensione è valutata separatamente, prima di arrivare a un giudizio complessivo. Le visite ripetute, distanziate nel tempo, ci permettono di verificare la costanza.

Questo metodo non è un’invenzione: è il modo in cui le grandi guide internazionali lavorano da decenni. Lo abbiamo adottato perché funziona, e perché a Sharm el-Sheikh oggi serve esattamente questo: uno sguardo serio, indipendente e duraturo sulla cucina italiana.

Condividi questo articolo

Lascia un commento

Scrivici